Google Adwords

Google AdWords è la più diabolica invenzione di Google, ma mantiene quello che promette?

La visibilità su Google è fondamentale per chi vuole vendere un prodotto, oppure un servizio e non sempre è facile scalare la vetta dei risultati. Essere nelle prime tre pagine è difficile, specialmente nel caso in cui esista una forte concorrenza fra le risultanze.

AdWords nasce per garantire all’inserzionista pagante la prima pagina in corrispondenza a una certa ricerca. Come funziona? Semplice: Il signor Rossi è intenzionato ad acquistare l’ultimo modello di una macchina fotografica, da esperto navigatore inserisce in Google la marca, il modello e il prezzo minimo e massimo che intende pagare.

Nel solito “nanosecondo” Google restituisce un grande numero di pagine in parte attinenti alla ricerca. Il signor Rossi nota nella parte destra dello schermo alcuni brevi annunci molto pertinenti alla sua richiesta, e come attratto da un irresistibile richiamo, clicca con il mouse sul primo annuncio.

Il signor Rossi ha trovato finalmente il prodotto che cercava al prezzo giusto e ha risolto il suo problema. Il venditore, per questa vendita, avrà speso circa un euro che verserà a Google per il principio del pay per click. Che cosa significa? Ogni volta che un navigatore (non importa se comprerà o no) cliccherà sulla pubblicità posta in prima pagina, l’inserzionista verserà a Google una somma variabile a seconda della “concorrenza” presente su un dato termine.

Dire “diabolico" è poco…però in molti casi funziona, ma non sempre il risultato (vendite) è garantito.

 

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Google Adwords - Strumenti

Google Adworls

Google AdWords è una soluzione che facilita il posizionamento della propria pubblicità sul motore di ricerca numero uno al mondo. Il funzionamento è semplice, ma nello stesso tempo può essere complesso: un aspirante commerciante a caso (il signor Rossi) sceglie attraverso un tools on-line (Google AdWords) le parole chiave pertinenti al suo esercizio commerciale e si “inventa” un breve (molto breve) annuncio pubblicitario. Quanto un navigatore di internet, utilizzando Search Google inserisce una delle parole chiave specificate dall’aspirante commerciante, l’annuncio del signor Rossi comparirà per magia nel risultato, al lato destro della prima pagina, oppure nelle successive.

 

Google money machine

L’inserzione del signor Rossi finirà in prima pagina se la concorrenza su quel termine posta da altri inserzionisti sarà sostenibile dal budget dal nostro coraggioso commerciante. Perché, come abbiamo visto, il signor Rossi dovrà devolvere a Google una certa somma ogni volta che un utente clicca con il mouse sul suo annuncio. Quanto si può spendere? Dipende: a volte pochi centesimi, altre anche diversi euro. Per evitare la bancarotta del Signor Rossi, gli specialisti di Google hanno pensato bene di inserire un massimale di spesa: in pratica il signor Rossi può decidere, quanto investire nella sua campagna pubblicitaria per un numero di giorni fissato.

 

Logica

I maligni diranno subito che non esiste un “vero” controllo per assicurarsi che non ci siano dei click sul nostro annuncio fatti solo per farci buttare via dei soldi. Il primo pensiero potrebbe andare rivolto al nostro concorrente, tale Bianchi,  che con il massimo divertimento passa una mezz’oretta del suo tempo a cliccare sul nostro annuncio (ovunque esso compaia). Stiamo scherzando, ovviamente, Google AdWords è una soluzione molto seria che spesso si è rilevata fondamentale per tante campagne pubblicitarie on-line di successo. Solo che non sempre è necessario farne uso, in alcuni casi è più economico e duraturo percorrere strade alternative.


Una delle funzioni più interessanti di Google AdWords è lo strumento per le parole chiave. Attraverso questo tools possiamo analizzare quante volte una certa frase (o sue simili) è stata inserita dagli utenti di Google nel motore di ricerca.

L’intelligente software analizza tutte le possibili varianti e ci indicata i dati corrispondenti ad ogni voce. Per esempio: cercando “Pastore tedesco”  (ambito nazionale) il volume di ricerca locale corrisponde a 246.000 mila inserimenti…al mese. Un risultato notevole che ci fa capire, quanto sarebbe importante essere presenti nella prima pagina accogliendo le necessità di così tanti appassionati del bel quadrupede teutonico. Quindi non ci resta che adattare la nostra campagna pubblicarla inventandoci il messaggio più marketing di questa terra (Mangime potenziato per Pastori Tedeschi…da urlo) e avviare la nostra campagna AdWorls per un paio di mesi (non di più per non svenarci) e intrecciare le dita.

Oppure…potremmo affidarci ad uno specialista del settore che cercherà delle soluzioni alternative, magari facendoci arrivare nelle prime tre pagine di Google senza investire un capitale in pubblicità, a fondo perduto, pay per click.

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